Le altre frazioni
Marina di Minturno
Centro balneare dotato di numerosi stabilimenti e campeggi. La frazione aurunca era denominata fino a mezzo secolo Simonelli, dista pochi metri dal comprensorio archeologico di Minturnae. Di particolare rilievo Castrum Argenti (Monte d'Argento). Ricerche sono state svolte, negli ultimi anni, dal Museo d’Arte Orientale di Roma e dalla Soprintendenza laziale nel sito di Monte d’Argento. Le indagini sono finalizzate all’individuazione di un insediamento saraceno (881-915), indicato nelle fonti medioevali con il nome di Mons Garelianus. Durante gli scavi sono tornati alla luce marmi lavorati, elementi di decorazione e monete.
Tremensuoli
E' la più antica delle frazioni (se ne trova menzione nel 945), adagiata su di una collina degradante verso la pianura ed il mare. A croce greca è la struttura della Chiesa Parrocchiale di San Nicandro Martire che risale al XVI secolo. In essa sono visibili decorazioni a stucco e volte a botte lunettate. Vanno ricordate poi le statue lignee del patrono Nicandro e di San Sebastiano (entrambe del XIX secolo).
S. Maria Infante
Anch'essa situata in collina, risale al XIV secolo. La località che prende il nome dall’omonima Chiesa, ha assunto varie denominazioni nel tempo: S. Maria de Olifano, S. Maria dello Lévano, S. Maria dell’Elefante. Il Tempio (edificato verso il XVII sec.) è stato ricostruito nel secondo dopoguerra, seguendo linee architettoniche moderne.
Pulcherini
La vicina Pulcherini risale al secolo XV. La denominazione deriva dal Casale Porcarinorum o Villa Polcareni. Da segnalare la Chiesa di San Giuseppe, del XVIII secolo. In questa frazione, il Venerdì Santo, ha luogo (dal 1968) una suggestiva rievocazione della Passio Christi.
Tufo
Ad est di Minturno, la frazione di Tufo, così chiamata per il suolo tufaceo su cui è sorta. Al centro dell'abitato è situata la Chiesa Parrocchiale di San Leonardo Abate (XVI sec.) che ha subìto, nel tempo, varie trasformazioni. L'edificio è a navata unica ed annovera un transetto (coperto da una crociera decorata a stucco) ed un altare con marmi policromi, montato verso il 1812. Sul muro dell'abside vi sono tre nicchie: a sinistra la statua di S.Luigi, a destra quella dell'Immacolata; al centro, tra due colonne di porfido, la statua della Madonna delle Grazie. Dette colonne adornavano il Santuario francescano della Madonna delle Grazie a Minturno.