Cosa visitare

A MINTURNO:

IL CASTELLO - Sulla piazza di Portanova, ora piazza Roma, dalla quale si gode un panorama quant'altri mai incantevole, sorge il Castello, rocca di considerevole mole, che risale al sec. IX. Esso fu costruito dal Papa Leone III e chiamato Castroleopoli, oltre che come principesca abitazione soprattutto come opera di difesa del territorio di San Pietro. Nel 915, dopo la vittoria sui Saraceni, passò all'Ipata di Gaeta, Giovanni. Da questi ai conti di Traetto, dipendenti dall'Abbate di Montecassino e poi ai principi normanni di Capua, ai conti dell'Aquila, ai Caetani, ai Colonna, ai Gonzaga, ai Carafa della Spina ed, infine, ai Caracciolo-Carafa. Vi si notano un grande mastio rotondo, presso il quale si trovava la prima porta d'ingresso al paese, vari porticati a sesto acuto, finestre bifore e varie torri tonde e quadrate, una bella finestra ogivale, alcuni merli sull'ingresso principale, tratti del camminamento di ronda e una porta medioevale che dà sulla piazza Mercato. La grande terrazza che ora affaccia su piazza Roma è opera aggiunta. E' qui che, la seconda domenica di luglio, in occasione della "Sagra delle Regne", viene incendiato con fuochi d'artificio, i quali con le loro lunghe abbondanti cascate dorate, argentate, policrome, offrono uno spettacolo di indimenticabile bellezza.

CHIESA DI SAN PIETRO - L'ex Cattedrale di San Pietro fu edificata tra il IX ed il XII secolo. Durante il corso degli anni ha subito diversi rimaneggiamenti. La chiesa presenta una pianta a croce latina. La navata centrale è coperta con cassettone ligneo a riquadri e rosoni centrali dorati. Al centro c'è lo stemma con la tiara papale e le chiavi di San Pietro. Il 17 agosto 1851, Ferdinando II, re delle due Sicilie, sul far della sera, con a seguito la famiglia reale, visità la chiesa per l'inaugurazione del suddetto cassettone. Nella navata destra si apre un gioiello d'arte barocca, la "Cappella del Sacramento" del 1587, rivestita di marmi policromi. Sulla parete centrale una tela raffigurante l'Ultima cena, opera forse di Andrea da Salerno, detto il Sabatino. Di notevole interesse artistico è il "Pergamo". Le colonne su cui poggia sono disuguali, come pure i capitelli dell'VIII e IX secolo. Tutto il "Pergamo" fu composto nel 1618, come è riportato nello stemma comunale impresso sul parapetto centrale. Accanto c'è il Cero Pasquale (1264) su un elegante candelabro, tutto decorato a mosaico di stile geometrico. Sull'altare maggiore si può ammirare un affresco del XIII secolo, raffigurante la Madonna delle Grazie, eletta protettrice della città nel 1850. La festa patronale si celebra il 1° settembre. Contigua alla chiesa c'è la "Congrega", costruita a tre navate con archi gotici su colonne in pietra. E' dedicata a S. Filippo Neri, come anche la piccola cappella laterale nella cui volta sono dipinti affreschi del periodo barocco. Sulla sinistra un coro ligneo del 1700 fa bella mostra di sé. Al di sopra del coro, nove tele e tavole (La gloria di San Filippo Neri) dipinte dal più importante artista del rococò italiano, Francesco De Mura, detto Franceschiello.

CHIESA DI SAN FRANCESCO - A pochi passi dal Castello, sorge la chiesa di San Francesco fatta costruire, intorno al 1320, da Roffredo III Caetani, conte di Traetto dal 1299 al 1336, e nipote di Papa Bonifacio VIII. Il tempio fu edificato su un preesistente "loco" francescano adibito a cappelle gentilizie dalle famiglie Orsini e Caetani. L'interno è in pietra viva e a una sola navata, così come lo preferivano i francescani, perchè più consona alla predica. Sulla parete destra c'è l'affresco della Madonna delle Grazie. In suo onore si celebra, nella seconda decade di luglio, l'antica Sagra delle Regne, la festa dei covoni di grano.

CHIESA DELL'ANNUNZIATA -  Altra chiesa fuori le mura è quella dell'Annunziata, in stile gotico, edificata intorno al 1300 per volere della famiglia Minutilli. Ha subito varie ristrutturazioni durante i secoli per i danneggiamenti arrecati dai Turchi nel 1552, dalle truppe franco-polacche nel 1799, dall'incendio del 1888 e dall'ultimo conflitto mondiale. Nel 1930 furono demoliti tutti gli altari barocchi e vennero alla luce gli affreschi trecenteschi. L'edificio fu riaperto al culto il 12 maggio 1931 come tempio votivo dei minturnesi caduti nella Prima Guerra Mondiale, dopo il restauro coordinato da Gino Chierici e commissionato da Pietro Fedele (storico e Ministro della Pubblica Istruzione nel 1925-28). Uno splendido stemma della città, con la scritta Heredes Minturnarum, venne murato sulla parete esterna del nartèce. Nel pronao si scorge la targa marmorea fissata in occasione del conferimento della Medaglia d'Oro al Merito Civile a Minturno (10 gennaio 2000) per i danni e per i lutti subiti nella Seconda Guerra Mondiale. Al centro della chiesa è situato un busto bronzeo di Pietro Fedele. Dietro l'altare si può ammirare un affresco raffigurante la Crocifissione eseguito nel 1333 forse da Giotto o dai suoi adepti, durante il ritorno da Napoli. Sulla parete destra fa bella mostra di sé una scultura lignea, ad alto rilievo, raffigurante l'Annunciazione, donata da Pietro Fedele nel 1931. Sulla stessa parete vi è la tela ad olio Madonna con Bambino e Santi Domenicani, eseguita da Francesco Curia nel 1580. Su una seconda è dipinta la Vergine col Bambino tra Santa Lucia e Santa Caterina, realizzata nel 1540 dall'artista Giovan Filippo Crisciuolo.

MUSEO ETNOGRAFICO (visite su appuntamento) - Conoscere il nostro passato, il passato della cultura contadina e marinara, oggi più che un ricordo, è un modo di ripercorrere il cammino dei nostri antenati, le difficoltà ed i disagi che incontravano e le miserie di chi non ha conosciuto riposo e vacanze perchè continuamente preso dal lavoro, dalla necessità di fare di lavorare, di mettere da parte per i tempi di carestia. In questo senso la ricerca e la storia di ieri rappresenta un arricchimento della vita di oggi in quanto espressione e radice di una dimensione umana che non può essere dimenticata. Sono queste le motivazioni vere per rappresentare i ricordi, la storia e le testimonianze che sono rappresentate nel Museo.

work in progress

Reviw on bokmaker Number 1 in uk http://w.artbetting.net/ William Hill
Full Reviw on best bokmaker - Ladbrokes http://l.artbetting.net/ full information

Associazione Turistica Pro Loco Minturno - via Appia n. 294, 04028 SCAURI di MINTURNO (LT)

Tel./Fax 0771.658528 - Email. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

UK Bookmaker http://f.artbetting.net
BIGTheme - Free Templates